Zia Grazia è riuscita a ricavare un po’ del suo tempo per raccontarci cosa è per lei il Brodetto di Pesce alla Vastese. Nel farlo, ci restituisce lo spaccato di un mondo fatto di luoghi e ricordi che desideriamo tramandare. Una testimonianza che va oltre una banale ricetta: è l’espressione di una filosofia da custodire, di un modo di fare le cose e di vivere che riteniamo prezioso e che vogliamo imprimere nella memoria.
Una cucina artigianale

C’è un filo sottile che lega le attività della famiglia, del ristorante a quelle del mondo: il ritmo naturale delle cose. Non si capirà mai cos’è una cucina artigianale se non si prendono sul serio parole come “fatto a mano”, “fresco” e tante altre etichette che leggiamo ovunque.
Zia Grazia ammonisce: “Non è una catena di montaggio!”, chiarendo subito che nella cucina artigianale le regole si fanno giorno per giorno e che bisogna essere pronti ad adattarsi e avere la pazienza di imparare. Avere ogni giorno prodotti freschi significa sapersi destreggiare in cucina senza la sicurezza di avere preparazioni già pronte.
L’arrivo del pesce al mattino ci dà una prima idea di come poter organizzare la giornata. In base anche a quanti cavatelli bisogna fare, la cucina si organizza con tempistiche e ruoli. Preparazione del sugo, pulizia del pesce, accensione della brace per l’arrosto: non c’è da stupirsi se ogni tanto si sente baccano, soprattutto negli orari di punta.

Tutto questo Zia Grazia l’ha imparato, come le diceva sua madre, “Rubando con gli occhi”: non ci sono istruzioni da studiare e applicare, è solo provando ed affinando giorno per giorno che si impara il tocco magico, specialmente per fare un buon Brodetto di Pesce alla Vastese. Solo una perfetta conoscenza delle stagioni e dei ritmi naturali ti consente di sapere ogni giorno la quantità di pomodori giusta, in base al pesce disponibile.
Quindi Da Micchele ogni giorno c’è un brodetto diverso?
Sì e no.
La “ricetta” del Brodetto, per come nasce, è inevitabilmente variabile: l’idea di avere sempre gli stessi pesci in ogni periodo dell’anno è di principio contraria allo spirito dei primi brodetti, che si facevano per l’appunto con gli avanzi di pesce invenduto, pesci che un tempo nessuno voleva.
Bisogna quindi chiedersi, quando si va a mangiare il brodetto, se si cerca un’esperienza di gusto standardizzata, o più fedele allo spirito delle origini.
A noi piace pensare che mangiare il brodetto sia molto di più di sedersi a tavola: l’ingrediente “segreto” sono anche le persone con cui lo condividi!
La nostra versione del Brodetto di Pesce alla Vastese:
ingredienti freschi e antica saggezza
Non ci piace parlare di ricetta del Brodetto, in quanto sappiamo che ogni famiglia ha la sua e sappiamo che il brodetto più buono è quello che si fa a casa.
Per questo riportiamo semplicemente la nostra versione, tramite il racconto di Zia Grazia che, ridendo e scherzando, qualche brodetto l’ha fatto!
Ascolta direttamente le parole di Zia Grazia e Pierandrea guardando il video.
Abbiamo provato a “provocare” la Zia, chiedendole quale fosse il suo segreto per il brodetto perfetto e la sua risposta è stata chiara:
“Nessun segreto! Non c’è il segreto…c’è la costanza, la manualità, c’è l’occhio!”
Ribadendo forte e chiaro che non ci sono scorciatoie per fare le cose per bene, Zia Grazia si premura di sottolineare che il primissimo passo per un buon brodetto, sembra banale, sono gli ingredienti.
“Quando il pesce è buono, non c’è bisogno di toccarlo tanto”, è una delle sue massime preferite. In più i pomodori locali, nelle loro varietà san marzano, mezzotempo e pomodorini a fine cottura, così come l’olio rigorosamente extra vergine.
La mattina si prepara un po’ di sugo di pomodoro con aglio, basilico, peperone e prezzemolo, senza soffriggere. Quando arriva la comanda in cucina, il sugo riprende a cuocere e secondo il ritmo dell’esperienza si prosegue aggiungendo mano a mano le varie tipologie di pesce disponibili: merluzzo, sogliola, scampo, panocchia (sempre) e poi pesce da zuppa: gallinella, tracina, scorfano in base a ciò che arriva al mattino.
Sul finale di cottura, Zia Grazia aggiunge anche pomodorino giallo, basilico fresco, vongole, cozze e triglie.

Ed eccolo qui, il Brodetto di Pesce alla Vastese!
Il tempo giusto non è misurabile:
il brodetto come lo faceva mia madre
Attraverso gli occhi e le parole di Zia Grazia, riusciamo a vedere chiaramente il filo che collega un modo di essere e di fare le cose e ciò che molti clienti ci raccontano di provare quando vengono a mangiare da noi.

Venire Da Micchele, per molti, equivale ad un viaggio nel tempo: una volta seduti a tavola, specialmente con l’arrivo del brodetto e con lo sprigionarsi dei suoi profumi in sala, la memoria torna a quei vividi momenti in cui sedersi a tavola in famiglia per mangiare il brodetto era un vero e proprio rituale sociale e gustativo.
Se questo accade è perché Da Micchele, da sempre, “quello che abbiamo fatto lo abbiamo fatto tutti insieme”, dice Zia Grazia. Lo spirito famigliare che dal 1955 porta avanti il ristorante si conserva tanto in cucina quanto in sala. Non è un caso se siamo il ristorante di pesce più antico di Vasto, con certificazione di attività storica per più di 70 anni.
Ogni volta che vi vediamo varcare la soglia d’ingresso del ristorante, noi sappiamo come farvi sentire davvero a casa per respirare ancora una volta un modo di fare le cose sincero e autentico, consapevoli di essere eredi di una tradizione da custodire e tramandare.
Dove mangiare il Brodetto di Pesce alla Vastese
Chi cerca dove mangiare il Brodetto di Pesce a Vasto spesso non cerca solo un piatto, ma un vero e proprio tuffo nella tradizione locale.
Il Ristorante Da Micchele, dal 1955 a conduzione della stessa famiglia, ti assicura un esperienza di gusto sincera, vera e il più possibile naturale.
Scopri il nostro menù e passa a trovarci!